Eccomi di nuovo con voi!
Tranquilli...non vi avevo dimenticati; mi sono semplicemente presa una lunga pausa per...trovare il mio principe azzurro, sposarlo e farci una bellissimissima bambina...
A breve vi aggiorno e si riparte con nuove ricette.
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Baciiiiiii!!!
giovedì 19 febbraio 2015
venerdì 12 ottobre 2012
Marmellata della mamma
Questa ricetta, che non è altro che una semplice marmellata di fichi, deriva da una tradizione di famiglia, come al solito rivista da me.
La mia mamma la faceva sin da quando ero piccola e mi ricordo con molto affetto le merende a base di pane e marmellata di fichi.
Questa marmellata è un pò diversa dalle altre perchè la mia mamma era solita tagliare a metà i fichi e cuocerli in modo che rimanessero i filetti interi da poter mangiare a cucchiaiate, invece che spalmarli..
Un'altra particolarità della marmellata di mia mamma era l'inserimento di scorze di limone che, cuocendo insieme ai fichi, si caramellavano e davano in bocca quel sentore leggermente amarognolo che ben si accostava al dolce della marmellata; io invece che la scorza del limone, ho aggiunto il succo di mezzo limone in modo da bilanciare il dolce con una nota acidula di fondo.
Ingredienti:
fichi
zucchero
limone
Preparazione:
La mia mamma preparava i fichi divisi a metà con lo zucchero in un bel tegame capiente la sera prima, li lasciava macerare tutta la notte e la mattina dopo li cuoceva, ma voi potete farla anche espressa..
Quindi...mettere in un tegame (a mio parere se è di coccio è meglio) i fichi divisi a metà e lo zucchero e mettere a cuocere a fuoco lento, sennò si rischia che il liquido evapori troppo velocemente e lo zucchero caramelli troppo dando alla marmellata un colore brunito ed un retro gusto amarognolo.
Far bollire il composto finchè non sarà denso e colloso; per capire se la marmellata è pronta far scivolare su di un piatto inclinato un pochino di composto, se rimane fermo senza scivolare significa che abbiamo raggiunto il giusto punto di cottura.
Se volete potete aggiungere ai fichi della scorza di limone (mi raccomando senza la parte bianca!) e del succo di limone; la marmellata, ovviamente è buona anche senza, ma la scorza con il suo gusto amarognolo o il succo con la sua punta di acido la rendono senz'altro particolare!
Quando la marmellata sarà cotta la potete versare in barattoli con la chiusura ermetica tipo i vasetti 4 stagioni (teneteli rivolto a testa in giù avvolti in un canovaccio finchè non avranno fatto il sotto vuoto o fateli bollire con un canovaccio sul fondo della pentola che eviterà fastidiose rotture dei vasetti) e riponeteli in un luogo buio per conservarli.
Per le dosi di zucchero e fichi onestamente io vado ad occhio ma considerate che il fico è già molto dolce di suo quindi io starei sui 150 gr (200 al massimo) di zucchero per chilo di fichi...
Buon Appetito!!
La mia mamma la faceva sin da quando ero piccola e mi ricordo con molto affetto le merende a base di pane e marmellata di fichi.
Questa marmellata è un pò diversa dalle altre perchè la mia mamma era solita tagliare a metà i fichi e cuocerli in modo che rimanessero i filetti interi da poter mangiare a cucchiaiate, invece che spalmarli..
Un'altra particolarità della marmellata di mia mamma era l'inserimento di scorze di limone che, cuocendo insieme ai fichi, si caramellavano e davano in bocca quel sentore leggermente amarognolo che ben si accostava al dolce della marmellata; io invece che la scorza del limone, ho aggiunto il succo di mezzo limone in modo da bilanciare il dolce con una nota acidula di fondo.
Ingredienti:
fichi
zucchero
limone
Preparazione:
La mia mamma preparava i fichi divisi a metà con lo zucchero in un bel tegame capiente la sera prima, li lasciava macerare tutta la notte e la mattina dopo li cuoceva, ma voi potete farla anche espressa..
Quindi...mettere in un tegame (a mio parere se è di coccio è meglio) i fichi divisi a metà e lo zucchero e mettere a cuocere a fuoco lento, sennò si rischia che il liquido evapori troppo velocemente e lo zucchero caramelli troppo dando alla marmellata un colore brunito ed un retro gusto amarognolo.
Far bollire il composto finchè non sarà denso e colloso; per capire se la marmellata è pronta far scivolare su di un piatto inclinato un pochino di composto, se rimane fermo senza scivolare significa che abbiamo raggiunto il giusto punto di cottura.
Se volete potete aggiungere ai fichi della scorza di limone (mi raccomando senza la parte bianca!) e del succo di limone; la marmellata, ovviamente è buona anche senza, ma la scorza con il suo gusto amarognolo o il succo con la sua punta di acido la rendono senz'altro particolare!
Quando la marmellata sarà cotta la potete versare in barattoli con la chiusura ermetica tipo i vasetti 4 stagioni (teneteli rivolto a testa in giù avvolti in un canovaccio finchè non avranno fatto il sotto vuoto o fateli bollire con un canovaccio sul fondo della pentola che eviterà fastidiose rotture dei vasetti) e riponeteli in un luogo buio per conservarli.
Per le dosi di zucchero e fichi onestamente io vado ad occhio ma considerate che il fico è già molto dolce di suo quindi io starei sui 150 gr (200 al massimo) di zucchero per chilo di fichi...
Buon Appetito!!
Polpettine all'ultimo
Questa ricetta, come molte altre delle mie, deriva da una voglia improvvisa di qualcosa di buono in assenza di ingredienti "classici"..
Qualche giorno fa avevo una irrefrenabile voglia di polpette ma, dopo una rapida ricognizione in frigo mi sono resa conto che mi mancavano gli ingradienti principali per cui mi sono detta..e ora??
Bene; ho preso alcune cose che mi ispiravano e le ho messe insieme...e le polpette all'ultimo sono il risultato!
Ingredienti:
1 confezione di ricotta di mucca da 250 gr
1 tuorlo
parmigiano
1 mozzarella
farina integrale q.b.
sale q.b.
pepe (una grattatina)
noce moscata (a gusto personale)
Preparazione:
In una terrina amalgamare la ricotta con l'uovo, il sale e le spezie e aggiungere un paio di cucchiai di farina integrale; dopo di chè tagliare a cubetti piccolissimi la mozzarella.
Unire al composto di ricotta i cubetti di mozzaella (è preferibile all'inserire internamente un cubetto ad ogni polpetta perchè l'impasto è molto morbido e si lavora male..)
Una volta pronto l'amalgama di ricotta e mozzarella aiutatevi con due cucchiai per formare delle palline che poi lavorerete moooolto delicatamente con le mani.
Preparatevi un piattino con poca farina integrale e, una volta appoggiate le palline fatte col cucchiaio, prendetele con le mani e tentate di impanarle nella farina dando loro una forma più simile possibile ad una polpetta.
Io ho usato la farina integrale perchè, secondo me, rende la panatura più morbida e si sposa bene con la morbidezza della polpettina, ma voi potete usare anche altre farine come quella di mais o il classico pan grattato.
Potete, volendo, anche passarle nell'uovo e poi di nuovo nella farina per fare una doppia panatura ma diventerebbero troppo pesanti...già sono fritte...
Scaldare l'olio per friggere in una padella (deve essere abbondante per poter cuocere le polpettine in maniera uniforme) e, quando è caldo, immergetevi delicatamente le polpette; quando saranno ambrate potete girarle.
Quando sono belle dorate da entrambi i lati potete toglierle e riporle a sgoccolare su di un foglio di carta da cucina assorbente, in modo che saranno belle asciutte quando le andrete a mangiare.
Nella preparazione ho tenuto da parte il parmigiano perchè queste polpettine in realtà sono piuttosto versatili e si prestano bene a diventare dolci; la ricotta e la mozzarella sono ingredienti con poco carattere per cui se nell'impasto non mettete sale (ma neanche zucchero) e, prima di infarinarle, le passate nello zucchero o dopo cotte le spolverate con lo zucchero (anche a velo), saranno ottime come dessert; se invece salate l'impasto e unite il parmigiano saranno delle ottime polpette salate da mangiare come secondo piatto accompagnate, magari, da una fresca e croccante insalatina, in modo da ripulire la bocca dalla sensazione leggermente grassa data dalla frittura, o con dei pomodori secchi conditi con olio e sale in modo da non sovastare il sapore delicato della polpettina.
Sia quando le preparate sia quando le mangiate usate molta delicatezza perchè queste polpettine sono estremamente morbide per cui, quando le lavorate, rischiate di spiaccicarle tutte.
Vedrete comunque che una volta cotte saranno fragranti fuori e morbidose e filanti dentro...praticamente una goduria per le vostre papille...
Provatele e fatemi sapere cosa ne pensate.
Buon Appetito!!
Qualche giorno fa avevo una irrefrenabile voglia di polpette ma, dopo una rapida ricognizione in frigo mi sono resa conto che mi mancavano gli ingradienti principali per cui mi sono detta..e ora??
Bene; ho preso alcune cose che mi ispiravano e le ho messe insieme...e le polpette all'ultimo sono il risultato!
Ingredienti:
1 confezione di ricotta di mucca da 250 gr
1 tuorlo
parmigiano
1 mozzarella
farina integrale q.b.
sale q.b.
pepe (una grattatina)
noce moscata (a gusto personale)
Preparazione:
In una terrina amalgamare la ricotta con l'uovo, il sale e le spezie e aggiungere un paio di cucchiai di farina integrale; dopo di chè tagliare a cubetti piccolissimi la mozzarella.
Unire al composto di ricotta i cubetti di mozzaella (è preferibile all'inserire internamente un cubetto ad ogni polpetta perchè l'impasto è molto morbido e si lavora male..)
Una volta pronto l'amalgama di ricotta e mozzarella aiutatevi con due cucchiai per formare delle palline che poi lavorerete moooolto delicatamente con le mani.
Preparatevi un piattino con poca farina integrale e, una volta appoggiate le palline fatte col cucchiaio, prendetele con le mani e tentate di impanarle nella farina dando loro una forma più simile possibile ad una polpetta.
Io ho usato la farina integrale perchè, secondo me, rende la panatura più morbida e si sposa bene con la morbidezza della polpettina, ma voi potete usare anche altre farine come quella di mais o il classico pan grattato.
Potete, volendo, anche passarle nell'uovo e poi di nuovo nella farina per fare una doppia panatura ma diventerebbero troppo pesanti...già sono fritte...
Scaldare l'olio per friggere in una padella (deve essere abbondante per poter cuocere le polpettine in maniera uniforme) e, quando è caldo, immergetevi delicatamente le polpette; quando saranno ambrate potete girarle.
Quando sono belle dorate da entrambi i lati potete toglierle e riporle a sgoccolare su di un foglio di carta da cucina assorbente, in modo che saranno belle asciutte quando le andrete a mangiare.
Nella preparazione ho tenuto da parte il parmigiano perchè queste polpettine in realtà sono piuttosto versatili e si prestano bene a diventare dolci; la ricotta e la mozzarella sono ingredienti con poco carattere per cui se nell'impasto non mettete sale (ma neanche zucchero) e, prima di infarinarle, le passate nello zucchero o dopo cotte le spolverate con lo zucchero (anche a velo), saranno ottime come dessert; se invece salate l'impasto e unite il parmigiano saranno delle ottime polpette salate da mangiare come secondo piatto accompagnate, magari, da una fresca e croccante insalatina, in modo da ripulire la bocca dalla sensazione leggermente grassa data dalla frittura, o con dei pomodori secchi conditi con olio e sale in modo da non sovastare il sapore delicato della polpettina.
Sia quando le preparate sia quando le mangiate usate molta delicatezza perchè queste polpettine sono estremamente morbide per cui, quando le lavorate, rischiate di spiaccicarle tutte.
Vedrete comunque che una volta cotte saranno fragranti fuori e morbidose e filanti dentro...praticamente una goduria per le vostre papille...
Provatele e fatemi sapere cosa ne pensate.
Buon Appetito!!
mercoledì 26 ottobre 2011
Bocconcini di pollo delicati
Questa è una ricetta facilissima e veloce, l'unica operazione che potrebbe farvi perdere un pò di tempo è l'eliminazione dei grassellini dal petto del pollo..
Ma la riuscita sarà assicurata e la soddisfazione ancora maggiore!
Ingredienti: (per 2 persone)
1 petto di pollo intero
farina "00"
burro (una noce)
latte (una tazza)
sale q.b.
Preparazione:
Pulire bene il petto del pollo togliendo i grassellini e l'osso cartilagineo al centro dei due lobi che formano il cuore (il petto è a forma di cuore...che carino!!)
Tagliare il petto, prima in spessore e fare due fette orizzontali, e poi nella lunghezza formando dei bocconcini; ricordatevi che più piccoli sono più veloce sarà la cottura.
Io di solito mi aiuto con le forbici per tagliare i bocconcini...faccio prima e il risultato è migliore.
Una volta fatta questa operazione di pulizia e taglio infarinate bene i vostri bocconcini; un consiglio..io prendo un sacchettino per congelare i cibi, ci metto dentro un cucchiaio di farina e i bocconcini, chiudo bene il sacchettino e...agito!!
Vi assicuro che i bocconcini si infarineranno in maniera uniforme ed ottimale, con il minor dispendio di farina e di energie...un lavoro pulito e fatto bene!!
A questo punto mettete una grossa noce di burro in una padella antiaderente, quando il burro sarà sciolto metteteci i bocconcini e fateli rosolare a fuoco vivace per qualche minuto.
Quando i bocconcini saranno dorati ed avranno formato una bella crosticina croccantina mettete in padella una tazza di latte e chiudete con il coperchio.
Abbassate il fuoco, aggiustate di sale e fate cuocere per una decina di minuti avendo cura di girare i vostri bocconcini con un mestolo (di legno sennò rigate la padella) per farli cuocere bene su tutti i lati.
Quando il latte si sarà asciugato (ma non molto sennò vi verrà fuori una palla informe di bocconcini) e avrà formato una cremina vellutata il vostro pollo delicato è pronto!
A me piace accompagnare questo piatto con del purè di patate speziato con un pò di noce moscata...
Sperimentate e sbizzarritevi!
Buon Appetito!!
Ma la riuscita sarà assicurata e la soddisfazione ancora maggiore!
Ingredienti: (per 2 persone)
1 petto di pollo intero
farina "00"
burro (una noce)
latte (una tazza)
sale q.b.
Preparazione:
Pulire bene il petto del pollo togliendo i grassellini e l'osso cartilagineo al centro dei due lobi che formano il cuore (il petto è a forma di cuore...che carino!!)
Tagliare il petto, prima in spessore e fare due fette orizzontali, e poi nella lunghezza formando dei bocconcini; ricordatevi che più piccoli sono più veloce sarà la cottura.
Io di solito mi aiuto con le forbici per tagliare i bocconcini...faccio prima e il risultato è migliore.
Una volta fatta questa operazione di pulizia e taglio infarinate bene i vostri bocconcini; un consiglio..io prendo un sacchettino per congelare i cibi, ci metto dentro un cucchiaio di farina e i bocconcini, chiudo bene il sacchettino e...agito!!
Vi assicuro che i bocconcini si infarineranno in maniera uniforme ed ottimale, con il minor dispendio di farina e di energie...un lavoro pulito e fatto bene!!
A questo punto mettete una grossa noce di burro in una padella antiaderente, quando il burro sarà sciolto metteteci i bocconcini e fateli rosolare a fuoco vivace per qualche minuto.
Quando i bocconcini saranno dorati ed avranno formato una bella crosticina croccantina mettete in padella una tazza di latte e chiudete con il coperchio.
Abbassate il fuoco, aggiustate di sale e fate cuocere per una decina di minuti avendo cura di girare i vostri bocconcini con un mestolo (di legno sennò rigate la padella) per farli cuocere bene su tutti i lati.
Quando il latte si sarà asciugato (ma non molto sennò vi verrà fuori una palla informe di bocconcini) e avrà formato una cremina vellutata il vostro pollo delicato è pronto!
A me piace accompagnare questo piatto con del purè di patate speziato con un pò di noce moscata...
Sperimentate e sbizzarritevi!
Buon Appetito!!
giovedì 20 ottobre 2011
Involtini di Clara
Oggi è la giornata delle ricette gentilmente cedutemi dalle amiche... è il turno di Clara, che mi ha donato una ricetta a me sconosciuta in cui la fa da principe un ortaggio che è tipico di questa stagione e che io amo particolarmente: i carciofi.
Ingredienti: (per 4 persone)
8 fette di carne per involtini
2 carciofi
vino bianco
olio extravergine q.b.
sale q.b.
Preparazione:
Questa ricetta è sicuramente di facile preparazione ma necessita di una cottura un pochino più lunga; per questo Clara mi consiglia di usare le fettine per involtini piuttosto che il carpaccio, che ho usato per gli involtini "mio Dio".
Dunque pulite i carciofi togliendo le foglie più esterne, che sono troppo dure, poi divideteli in 8 spicchi.
Se non volete far annerire i carciofi potete metterli a bagno in acqua acidulata con qualche goccia di succo di limone; non troppo però perchè sennò trasferiscono la nota acida alla carne durante la cottura.
Stendete le fette di carne su di un tagliere, sistemateci sopra uno spicchio di carciofo per ogni fetta e poi chiudete gli involtini aiutandovi con degli stuzzicadenti (sono più facili da togliere dello spago alimentare).
Mettete poco olio in un tegame dai bordi alti e, quando è caldo, mettete gli involtini a cuocere.
Se volete potete recuparare i gambi dei carciofi pulendoli, tagliandoli a bastoncini della lunghezza di 2-3 cm e mettendoli a cuocere nel tegame insieme agli involtini.
Fate rosolare da tutti i lati a fuoco vivace per due minuti poi abbassare la fiamma, coprire e far cuocere per una mezzoretta a fuoco basso.
A metà cottura aggiungere un pò di vino e farlo sfumare bene così darà sapore ma non manterrà quella nota alcolica e acidula tipica del vino.
Se vedete che durante la cottura gli involtini si asciugano troppo potete aggiungere poca acqua.
Una volta cotti potete accompagnarli con del purè di patate o una insalatina leggera...de gustibus non disputandum est!
Per questo piatto così semplice ma gustoso direi, grazie Clara!
Buon Appetito!!
Ingredienti: (per 4 persone)
8 fette di carne per involtini
2 carciofi
vino bianco
olio extravergine q.b.
sale q.b.
Preparazione:
Questa ricetta è sicuramente di facile preparazione ma necessita di una cottura un pochino più lunga; per questo Clara mi consiglia di usare le fettine per involtini piuttosto che il carpaccio, che ho usato per gli involtini "mio Dio".
Dunque pulite i carciofi togliendo le foglie più esterne, che sono troppo dure, poi divideteli in 8 spicchi.
Se non volete far annerire i carciofi potete metterli a bagno in acqua acidulata con qualche goccia di succo di limone; non troppo però perchè sennò trasferiscono la nota acida alla carne durante la cottura.
Stendete le fette di carne su di un tagliere, sistemateci sopra uno spicchio di carciofo per ogni fetta e poi chiudete gli involtini aiutandovi con degli stuzzicadenti (sono più facili da togliere dello spago alimentare).
Mettete poco olio in un tegame dai bordi alti e, quando è caldo, mettete gli involtini a cuocere.
Se volete potete recuparare i gambi dei carciofi pulendoli, tagliandoli a bastoncini della lunghezza di 2-3 cm e mettendoli a cuocere nel tegame insieme agli involtini.
Fate rosolare da tutti i lati a fuoco vivace per due minuti poi abbassare la fiamma, coprire e far cuocere per una mezzoretta a fuoco basso.
A metà cottura aggiungere un pò di vino e farlo sfumare bene così darà sapore ma non manterrà quella nota alcolica e acidula tipica del vino.
Se vedete che durante la cottura gli involtini si asciugano troppo potete aggiungere poca acqua.
Una volta cotti potete accompagnarli con del purè di patate o una insalatina leggera...de gustibus non disputandum est!
Per questo piatto così semplice ma gustoso direi, grazie Clara!
Buon Appetito!!
Fettine ricottose
Questa ricetta mi è stata ilustrata proprio stamani da una cara amica.... Vanna.
Ingredienti: (per 4 persone)
6 fettine di manzo di media grandezza
1 confezione di ricotta da 250 gr.
qualche foglia di rucola (che a Roma chiamano "rughetta")
sale q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
pepe q.b.
Preparazione:
E' un piatto dal sapore piuttosto delicato quindi io consiglio di non fare soffritti ma di cuocere le fettine direttamente con poco olio in padella senza odori.
Vanna mi consiglia di utilizzare fettine di manzo e non di vitello perchè, anche se il manzo rischia di essere un pò più duretto, è decisamente più saporito del vitello...e anche decisamente più economico.
Mentre le fettine cuociono frullare la ricotta con le foglioline di rucola, un pochino di sale e un pizzico di pepe.
A cottura della carne terminata aggiustare di sale, sistemare le fettine in un piatto da portata e distribuire sopra ogniuna la crema di ricotta, che, grazie alla rucola, avrà assunto un piacevole color verdino tenue.
A gusto proprio aggiungere una spolverata di pepe o di prezzemolo tritato e servire.
Grazie Vanna!
Buon Appetito!!
Ingredienti: (per 4 persone)
6 fettine di manzo di media grandezza
1 confezione di ricotta da 250 gr.
qualche foglia di rucola (che a Roma chiamano "rughetta")
sale q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
pepe q.b.
Preparazione:
E' un piatto dal sapore piuttosto delicato quindi io consiglio di non fare soffritti ma di cuocere le fettine direttamente con poco olio in padella senza odori.
Vanna mi consiglia di utilizzare fettine di manzo e non di vitello perchè, anche se il manzo rischia di essere un pò più duretto, è decisamente più saporito del vitello...e anche decisamente più economico.
Mentre le fettine cuociono frullare la ricotta con le foglioline di rucola, un pochino di sale e un pizzico di pepe.
A cottura della carne terminata aggiustare di sale, sistemare le fettine in un piatto da portata e distribuire sopra ogniuna la crema di ricotta, che, grazie alla rucola, avrà assunto un piacevole color verdino tenue.
A gusto proprio aggiungere una spolverata di pepe o di prezzemolo tritato e servire.
Grazie Vanna!
Buon Appetito!!
mercoledì 19 ottobre 2011
Fondant au Chocolat
Questa è una delle ricette più guduriose che io conosca..
La preparazione di questa piccola opera d'arte è molto semplice, l'unico punto delicato (e anche il segreto della loro infinita bontà) è la cottura; deve essere estremamente violenta e veloce in modo da cuocere solo l'esterno del dolce e lasciare l'interno praticamente crudo.
Un piccolo tortino rotondeggiante da cui fuoriesce una voluttuosa cascata di cioccolato liquido e bollente..
Per gli amanti del cioccolato, questo dolce, è una bomba di gusto, oltreché calorica!
L'amore per questo piccolo scrigno di gioie è scattato molti molti anni fa, a cena a casa di un amico, che me lo cucinò espresso; ho ancora impresso nella memoria lo stupore in seguito alla prima cucchiaiata e, soprattutto, l'esplosione di gusto e scioglievolezza provocata dal primo boccone!
Questi piccoli dolci divennero ben presto una droga così, un giorno, decisi che anch'io avrei avuto la mia ricetta personale dei fondant al cioccolato. E mi misi a studiare e a sperimentare.
Per
affinare questa ricetta impiegai diversi mesi perché di ricette di
fondant al cioccolato ce ne sono a centinaia in rete e tutte diverse, ma
io volevo creare qualcosa di speciale, una ricetta solo mia; un equilibrio perfetto tra
consistenza e gusto, e l'unico modo era calibrare bene la quantità di
burro e di farina in base alla percentuale di cacao nel cioccolato
fondente che avrei utilizzato nella preparazione.
Ricordo domeniche passate a fare prove con percentuali diverse e cotture diverse...uno usciva troppo secco, uno troppo liquido e crudo, uno troppo croccante fuori e troppo cotto dentro...poi trovai un cioccolato stupendo, proveniente dal commercio equo e solidale, con il 50% di cacao e provai a bilanciare aggiungendo il burro in pari peso del cioccolato e aumentando di 2 gr la quantità di farina; prolungai di due minuti il tempo di cottura et voilà, dei fondant perfetti!Esternamente cotti ma non asciutti e dentro scioglievoli quanto basta per conquistare qualunque palato, anche il più esigente.
Ma non preoccupatevi...col tempo
acquisirete talmente tanta dimestichezza che capirete anche solo dal
profumo che esce dal forno e pervade l'aria di cioccolato se i vostri
fondant sono pronti o no; è solo una questione di pratica. Fidatevi...
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Ingredienti (per 8 fondant):
200 gr di cioccolato fondente200 gr di burro
160 gr di zucchero
4 uova intere
42 gr di farina "00"
burro e farina q.b. (per imburrare gli stampini)
Preparazione:
Procuratevi 8 stampini in alluminio monoporzione.Sciogliete a bagno maria il cioccolato ridotto a pezzi, il burro e lo zucchero.
Quando il composto sarà omogeneo e sul fondo del tegamino non sentirete più i granelli di zucchero togliete dal fuoco e lasciate stemperare per qualche minuto.
Nel frattempo imburrate e infarinate gli stampini e accendete il forno al massimo della temperatura (di solito i forni casalinghi arrivano a 250 °).
Quando il composto è intiepidito versate la farina a pioggia e le 4 uova una ad una avendo cura di girare il composto in maniera molto energica con una frusta (se siete pigre come me vanno bene anche le fruste elettriche) fino a che il composto non gonfia e risulta lucido e vagamente colloso.
Con un ramaiolo versate il composto negli stampini distribuendo la stessa quantità per ogni stampino.
A questo punto i fondant sono pronti per andare in forno.
Ricordatevi che la cottura deve essere veloce quindi quando la superficie si scurisce ed iniziano a gonfiare toglietene uno, rovesciatelo su di un piattino e esaminatelo.
Deve risultare compatto e senza crepe ma, se gli date dei colpetti leggeri, deve tremare un pò come fa un budino, questo è il segnale che l'interno è rimasto liquido.
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Consigli Utili:
- Di solito la cottura del fondant crudo è di 4-6 minuti in forno ventilato ma ne possono bastare anche meno..tutto dipende dal feeling che avete col vostro forno..
- I fondant si possono anche congelare e al bisogno passarli 2 minuti nel microonde (posizionato sulla funzione sbrinamento) in modo da far scongelare solo l'esterno; ovviamente in questo caso i tempi di cottura si allungano.
-
Una volta che i fondant sono pronti potete decorarli come meglio vi piace.
- Potete decorarli con zucchero a velo o con dei ciuffetti di panna sopra e intorno oppure con un bun gelato alla vaniglia bourbon, in modo da esaltare il contrasto caldo-freddo...Il bello di questo gioiellino di cioccolato è che si possono personalizzare a piacimento; provate ad inserire, quando sono ancora crudi, nel centro dei fondant due cubetti di cioccolato bianco..quando li romperete la cascata di cioccolato avrà un cuore bianco...o al peperoncino...o al caffè...de gustibus non disputandum est...
- Un consiglio; cuocetene uno e sperimentate tempi e modi di cottura..quando il fondant si gonfia, si scurisce e nell'aria si spande un delizioso profumo di cioccolato allora la vostra creazone è pronta!
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